Fausto Leali

Fausto Leali è un cantautore italiano, noto per alcuni celeberrimi brani come “Io Amo”, A Chi, e Ti lascerò con cui ha vinto anche il Festival di Sanremo in duo con Anna Oxa.

Negli ultimi tempi si è messo in gioco, partecipando ad alcuni reality e talent show come Ballando con le stelle, Tale e quale Show.

Nel 2020 è tra i concorrenti del Grande Fratello VIP 5.

fausto leali

Identikit

Nome: Fausto Leali

Data di nascita: 29 ottobre 1944

Segno zodiacale: scorpione

Età: 75 anni

Città natale: Nuvolento, provincia di Brescia

Altezza: 1,67m

Peso: –

Professione: cantautore

Profilo Instagram ufficiale: @faustolealiofficial

Grande Fratello VIP

L’esperienza di Fausto Leali nella casa del Grande Fratello VIP dura appena una settimana.

A condannare il cantante bresciano a uscire, sono alcune sue parole ritenute offensive e razziste.

In una conversazione con Enock Barwuah, Fausto lo chiama negro e utilizza questa parola diverse volte, nell’imbarazzo generale, soprattutto quello di Massimiliano Morra e di Tommaso Zorzi.

https://www.youtube.com/watch?v=32q-uKwfrFA&ab_channel=MediasetReplay
Fausto Leali usa la parola negro al Grande Fratello VIP

Quest’ultimo quasi si dispera, quando Leali rincara la dose “nero è il colore, negro è la razza”.

Sicuramente, non c’erano cattive intenzioni da parte del cantautore, solamente tanta ingenuità nel presentarsi a un talent show, senza rispettare le regole del gioco, perché di quello si tratta.

A prescindere dal significato che si dà a una parola, non la si può utilizzare in un contesto come quello televisivo, nella speranza di “farla franca”.

Adesso i concorrenti del GF e i follower su Instagram incriminano questo evento e danno lezioni di vita a Fausto Leali, proprio a lui che ha chiesto a Wilson Pickett di fare da padrino alla figlia Deboarah.

È giusta quindi l’eliminazione dalla casa, ma non chiamate Fausto Leali razzista; è solamente figlio di una diversa cultura e di un modo differente di comunicare tanto che una delle sue canzoni è stata intitolata “Angeli negri”, quando questo non avrebbe destato lo scalpore generale.

Review Fausto Leali.

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